martedì 24 luglio 2007

Motivare gli europei alle lingue


Certamente la motivazione rappresenta il punto fondamentale del successo scolastico e formativo quando si parla di apprendimento delle lingue. Molti ritengono che imparare le lingue sia irrilevante per la loro vita,troppo noioso e deludente. Alcuni sono addirittura riluttanti ad imparare le lingue,anche se ci sono condizioni di apprendimento facilitate.
In questo contesto interviene un progetto europeo lo studio LINGO - che intende suggerire un insieme di motivazioni ai nuovi apprendenti.
E' lo studio Lingo su " Motivare gli europei ad imparare le lingue " ed è stato eseguito a nome della Commissione Europea,Direzione Generale per la Formazione e la Cultura, da parte di European Cultural Interacions. E' stato stampato in modo interessante da Diremta (http://www.diremta.lt/eng/index.html ).
La brochure presenta 50 esempi di progetti, metodi ed eventi- identificati dagli autori dello studio LINGO - che abbiano incoraggiato la gente o ad imparare una nuova lingua o ad utilizzare le conoscenze linguistiche di cui erano già in possesso.Hli esempi sono stati presi da tutta l'Europa, partendo da piccoli iniziative locali,fino a vasti programmi regionali,nazionali ed europei.
Ciò che colpisce di tutti questi 50 esempi è che essi vanno incontro ai potenziali studenti,coinvolgendoli con modalità interessanti ,sfidando le stereotipate opinioni su come e dove le lingue dovrebbero essere insegnate ed imparate. Da ciò emerge la rilevanza personale di una decisione a voler imparare una nuova lingua.
Questi esempi pratici sono stati scelti non solo per la loro originalità,ma anche perché possono essere utilizzati da altri paesi ed in altri contesti.Sono piccoli campioni di tante iniziative eccellenti ed innovative tese a promuovere l'apprendimento delle lingue.Un interessante esempio è offerto da " Liste and Touch " ,cioè l'inglese di base per coloro che hanno difetti di vista ,o "Roland Stopover ", cioè un viaggio in una lingua sconosciuta ,oppure " Souvenir Calendar ",cioè benvenuti nel lituano.
In un'Europa che sarà sempre più multilingue,l'apprendimento delle lingue straniere apre molte porte.Per i singoli può aprire la porta a una carriera più gratificante ed alla possibilità di vivere,studiare o lavorare all'estero nei periodi opportunamente scelti dall'interessato. Da non dimenticare la possibilità,reale e gratificante, di fare delle vacanze nei luoghi scelti e più piacevoli sotto l'aspetto culturale e sociale.
Per le società, la disponibilità di persone multilingui può aprire la porta ad una maggiore comprensione internazionale,superando stereotipi nazionali e superficiali Weltanschauungen.
Ma non è tutto .La lingua fa parte dell' identità e della cultura di un popolo.Così studiare e conoscere le lingue straniere significa capire altri popoli e avvicinarsi allo loro mentalità,significa contrastare il razzismo ,la xenofobia e l' intolleranza.
L'Unione europea ha sostenuto tale obbiettivo principalmente con - l'azione lingua, nel quadro del programma Socrates,contribuisce a finanziare la collaborazione tra istituzioni di diversi paesi per la messa a punto di materiale innovativo per l'apprendimento delle lingue. Inoltre sostiene progetti che incoraggiano l'apprendimento delle lingue sensibilizzando le persone in merito ai piaceri e ai vantaggi che ne derivano.Vengono fornite altre utili informazioni sui corsi disponibili e per migliorare l'accesso alle risorse dei fondi europei.- l'azione Comenius, nell'ambito del precedente programma,fornisce ogni anno milioni di euro per scambi linguistici tra scuole di diversi paesi ,per corsi di formazione dei docenti e per fornire personale con competenze linguistiche a scuole e centri di educazione degli adulti.- il programma Leonardo da Vinci per la formazione professionale, finanzia progetti multinazionali finalizzati a mettere a punto metodi e materiali per l'insegnamento delle lingue e per la valutazione delle esigenze linguistiche delle imprese.
Un piano d'azione per l'apprendimento delle lingue e la salvaguardia della diversità linguistica è stato adottato dalla Commissione europea nel 2003.
Inoltre la Commissione ha finanziato in tutta Europa 199 progetti nell' Anno Europeo delle lingue,rivolti prevalentemente al grande pubblico.I progetti hanno riguardato lingue regionali,minoritarie e linguaggi mimici,nochè lingue extraeuropee e altre realtà linguistiche riconosciute ufficialmente nell'EU o a livello nazionale.
A qualcuno verrà naturale pensare a quanto Carlo V ha avuto modo di dire tempo fa :"Parlo spagnolo con Dio,italiano con le donne,francese con gli uomini,tedesco con il mio cavallo "viga.

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